03 Lug

Centosei interventi approvati e un investimento pari a 32,34 milioni di euro. Con la quota maggiore (30,08 milioni) servita per finanziare 47 interventi rotativi, per prestiti o partecipazioni temporanee. 

Complessivamente il 45 per cento di questi interventi (pari a 21) ha avuto un impatto sociale, mentre il 21 per cento ha avuto un valore innovativo e il 15 per cento ha interessato attività strategiche per il movimento cooperativo. 

I dati emergono dalla presentazione del bilancio sociale di Coopfond, tenutasi a Roma lo scorso 25 giugno. 

“In 25 anni – commenta il direttore generale Aldo Soldi – abbiamo raccolto dal 3 per cento degli utili circa mezzo miliardo, ma abbiamo distribuito 1,2 miliardi. I soldi prestati, infatti, rientrano e ritornano alle cooperative. Se non avessimo adottato la scelta dei fondi rotativi non saremmo riusciti a svolgere la funzione che abbiamo giocato, ad esempio durante la crisi degli anni scorsi”. 

Gli interventi rotativi hanno permesso di sostenere 11 nuove cooperative, di cui 2 startup, 8 workers buyout e 1 nata da fusione di realtà preesistenti, il 73 per cento delle quali attive nel settore del manifatturiero. 

Gli interventI a fondo perduto hanno veicolato 2,26 milioni, con 50 progetti complessivi di cui 309 per innovazione, ricerca e formazione e 7 per la legalità e il recupero di beni confiscati alle mafie.