25 Ott

Una cooperativa del territorio e sul territorio. Che opera in Abruzzo nel settore dell’ambiente e del turismo dal 1999, collaborando con enti, istituzioni scolastiche ed associazioni attraverso l’attuazione di progetti che hanno l’obiettivo di diffondere la sensibilità ecologica, divulgare la cultura scientifica, promuovere la conoscenza dell’ambiente e del territorio, fino a sviluppare e ricercare programmi per il turismo sostenibile e responsabile.

Un esempio del territorio e delle sue realtà, dunque, tra il Parco Nazionale del Gran Sasso ed il Parco Nazionale della Majella. Ecco Il Bosso, nata a Bussi sul Tirino (Pe) e ora a Capestrano (Aq) con gli ultimi dati eccezionali relativi alle presenze dell’estate 2019: ben 30mila, con dati peraltro ancora provvisori. Un’offerta fatta di escursioni, cavalcate, momenti delicati ai bambini, fino alla canoa sul fiume Tirino e al centro visite del lupo di Popoli, senza dimenticare la bicicletta.

“Quest’anno per Il gruppo Il Bosso, che ricordiamo aver compiuto 20 anni, si sono registrate diverse novità – si legge nella nota di Paolo Setta, direttore settore turismo e comunicazione del Bosso -. L’inaugurazione di una nuova sede operativa, a Capestrano, nel Cuore della Valle del Tirino, un centro turistico con uffici dedicati all’accoglienza ed all’informazione turistica, ed uno spazio interamente dedicato all’accoglienza enogastronomica, l’EcoRistoro Valle del Tirino, ideato e realizzato su una terrazza panoramica che si affaccia sulle sorgenti di Capodacqua e su tutta la Valle Tritana, inoltre sono state messe in campo nuove proposte di turismo attivo”.

“Oltre alla crescita delle presenze turistiche dirette dal gruppo Il Bosso – aggiunge Paolo Setta – ci sono le importanti ricadute sul territorio, in termini di presenze nelle strutture ricettive e l’occupazione crescente di giovani professionisti, molti dei quali residenti nei borghi della Valle del Tirino e dei comuni limitrofi, questo è sicuramente un dato speciale per la mission del gruppo che ha fatto registrare l’impiego di oltre 60 qualificate risorse umane, le quali hanno garantito qualità, preparazione e passione a tutte le famiglie, i gruppi e gli individuali che si sono affidati alla società cooperativa Il Bosso, per vivere il Patrimonio Naturale e Culturale in Abruzzo”.

Proprio nella sede del Bosso, nello scorso settembre, si è tenuta la direzione regionale Legacoop.