13 Set

Una direzione regionale fra natura e progetti in corso. L’appuntamento dello scorso giovedì 12 settembre negli spazi de Il Bosso a Capestrano (Aq) è stato un’altra occasione per manifestare la voglia di stare sul territorio e conoscerne le varie realtà. Come quella rappresentata dalla cooperativa Il Bosso, alla quale in apertura lavori sono andati i ringraziamenti del presidente Luca Mazzali. 

Un incontro dunque per la direzione Legacoop di arrivare alla Cooperative associate, rilevarne la presenza sul territorio e valutare l’immagine che di Legacoop proiettano sullo stesso. 

Per quanto riguarda uno dei punti all’ordine del giorno, quello dell’Housing sociale, con un aggiornamento da parte di Raffaele Di Pancrazio. “C’è un accordo con Agci-Associazione generale cooperative italiane per il progetto, con il coinvolgimento di tutte le cooperative interessate al settore Abitare. Bisogna lavorare seguendo un sistema già dalle prima fasi di reperimento dei finanziamenti e delle opportunità, fino all’erogazione dei servizi. Il punto è non tanto intervenire nel consumo del territorio, quanto sul tanto che viene fatto per il recupero. Occorrono sinergie con attività territoriali, agendo sulla riqualificazione urbana e sulla bonifica. La prima azione da realizzare e far attivare gli 

sportelli casa attraverso i comuni, per censire le esigenze dei cittadini e fornire soluzioni”.

“Verrà garantita la giusta presenza alle cooperative del sistema, dando quindi visibilità delle opportunità di gara a tutte le cooperative e prendendo in considerazione tutte le offerte e la possibilità di lmodularle per raggiungere l’obiettivo” come pga sottolineato il presidente Luca Mazzali.  

“Si potrebbe creare un comitato che rappresenti le cooperative potenzialmente che possono essere coinvolte dal settore Anotare. La realizzazione sull’investimento di risorse per attivare degli sportelli potrebbe essere un esempio” come suggerito da Gennaro Settevendemie di Horizonservice. 

Un altro punto all’ordine del giorno il progetto PICO, con la presentazione su suo stato. Legacoop può scegliere di diventare nodo territoriale tramite una convenzione con un’organizzazione esterna o costituire uno sportello interno all’organizzazione. “Non vanno sottovalutate le potenzialità della digitalizzazione come opportunità di competitività del territorio e delle nostre cooperative – come sottolineato da Luca Mazzali -. Procediamo nel valutare l’implementazione del nodo tramite lo sviluppo del contatto nazionale”.

In riferimento alla struttura operativa Legacoop Abruzzo è stato sottolineato come si proseguirà il lavoro per lo Sportello, coltivando le realtà esistenti e la contempo sviluppando nuove potenzialità. A conclusione l’intervento dell’associato Davide Mannelli che ribadisce l’importanza del fare per coinvolgere le altre associate e azzerare le distanze. 

“Rilancio l’invito a tutti ad abbracciare la politica del fare” ha aggiunto il presidente Legacoop Abruzzo. 

A conclusione la testimonianza dell’associato Silvio Basile: “sottolineato la valenza di un’organizzazione che offra dei servizi. Solo così si può diffondere la cultura del fare e il buon passaparola”.