08 Lug

Cooperfidi Italia è tra i 16 Confidi italiani vigilati da Banca d’Italia ammessi a sottoscrivere un Protocollo di Intesa con Cassa Depositi e Prestiti.
Il Gruppo CdP mobiliterà  83 miliardi euro per favorire l’innovazione e la crescita del Paese e ha l’ambizione di raggiungere 60.000 imprese nell’arco del triennio 2019/21. Questo attivando – tra l’altro –  fondi provenienti da istituzioni territoriali, nazionali e sovranazionali. Ciò al fine di promuovere lo sviluppo economico del Paese, valorizzando il sistema della garanzia e l’attività dei Confidi attraverso la proposizione di strumenti finanziari innovativi.

Sono circa 300 mila le imprese che potranno accedere più facilmente al credito: il fine è – infatti – quello di rafforzare il sistema delle garanzie per le PMI italiane. In primo luogo si procederà al potenziamento del Fondo di Garanzia per le PMI; ma è prevista anche la creazione di un modello commerciale nuovo, nel quale i Confidi saranno in tutto e per tutto degli intermediari finanziari tra CDP e le piccole imprese.
In questo contesto sarà istituito un tavolo di confronto – ove Cooperfidi siederà – che discuterà sui progetti relativi alle tematiche di comune interesse.“Finalmente anche le piccole imprese entreranno a far parte della platea dei fruitori del supporto di CDP. E, questo, per il tramite di confidi come Cooperfidi Italia, che punta a posizionarsi tra i principali competitor italiani quanto a fornitori di garanzia a prima richiesta”, commenta il Presidente, Mauro Frangi. “Solo 16 Confidi su 35 in Italia sono stati ammessi alla firma del Protocollo d’Intesa con Cassa Depositi e Prestiti e Cooperfidi è tra questi”, prosegue Frangi.“Sarà necessario impegnarsi su più fronti e con una presenza sempre più capillare sul territorio per poter cogliere e accogliere le richieste della nostra base associativa”, conclude  Frangi.