06 Dic

Numerosi interventi in corso, per un’alta richiesta di casa. Solo a Pescara, ad esempio, sono circa mille le famiglie che hanno fatto domanda. Da qui, con gli altri esempi riportati durante l’incontro, l’importanza dell’azione dell’housing sociale. Al tema è stato dedicato l’incontro di venerdì sei dicembre a Pescara all’Aurum. Titolo della giornata, appunto: “Housing sociale – Per la rinascita urbana. Progetto della macro regione adriatica”.  Con referenti nazionali, i sindaci delle città nelle quali si stanno realizzando interventi e assessori regionali e comunali di riferimento.

Un’occasione per fare il punto sull’azione di Legacoop per il sociale, per il diritto alla casa. Il consorzio Abitare Abruzzo, aderente a Legacoop Abruzzo, è stato fondato nel 2008, in continuità con la cooperativa Città futura, fondata nel 1981. Al momento sta realizzando interventi a Pescara, Chieti, Teramo, Pineto, Roseto e Giulianova.

“Quello dell’housing sociale è un concetto trasversale – ha commentato Leopoldo De Lucia, vicepresidente Legacoop Abruzzo -. Si interseca con l’economia circolare e lo sviluppo sostenibile, fornendo inoltre non solo una soluzione abitativa ma anche un servizio in ambito sociale”.
“Una casa in cooperativa housing sociale si ottiene con assegnazione in proprietà a prezzi calmierati, con un contributo regionale di circa 20mila euro o a canone sostenibile con diritto di riscatto. L’assegnatario paga un canone sostenibile definito dall’associazione dei comuni e dal Sunia, il Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari. All’ottavo anno acquista l’appartamento, con il canone di affitto versato riconosciuto come anticipo al 90 per cento”, ha spiegato Raffaele Di Pancrazio, presidente del consorzio Abitare Abruzzo.

Gli alloggi in housing sociale possono essere assegnati  per la prima casa ai nuclei famigliari che non superino il reddito di 39mila euro lordi annui. Calcolati al 60 per cento per il lavoratore dipendente e al 100 per cento per l’autonomo.

In scaletta quindi focus sugli interventi di social housing a Pescara ovest – da periferia a città – come da titolo della relazione, nonché sul quadro regionale: riuso del quartiere Borgo a Lanciano; Abitare Pineto, completamento quartiere Peep; Casa d’Amare in via Trieste a Giulianova; Abitare Roseto, edilizia agevolata a Roseto degli Abruzzi; Abitare Teate, nuovo quartiere a Chieti città; riqualificazione urbana ex Villeroy & Boch a Teramo.

A Pescara, lungo la Tiburtina, sono in corso due interventi per 174 appartamenti, che non soddisfano comunque l’alta richiesta. A Chieti sono stati realizzati 74 alloggi, assegnati 72 e si sta ripartendo con un altro programma di 40 appartamenti. A Teramo è in fase di approvazione il progetto per 97 appartamenti. A Pineto in programma altri 45 appartamenti, a fronte dei 95 già realizzati. E ancora, a Giulianova 6 gli edifici realizzati per 132 alloggi, con 3 nuovi in costruzione e a Roseto assegnati i 93 appartamenti realizzati, 15 con i lavori in corso e la previsione di ulteriori 16 con inizio lavori per la prossima estate.

“Si stanno realizzando sportelli casa in collaborazione con i comuni – ha aggiunto Raffaele Di Pancrazio -. Così da poter raccogliere le domande e procedere con l’assegnazione”.

L’iniziativa del sei dicembre è stata proposta nell’ambito dell’accordo quadro di partenariato tra Legacoop Abitanti, Agci Ambiente-Associazione generale cooperative italiane e Sviluppo urbano in Abruzzo.